Biomega di Tsutomu Nihei

Gennaio 26, 2008

biomega #1, copertina Con il numero 86 (minchia i mesi passano!) della collana manga di fantascienza Manga2000 della linea editoriale Planet Manga di Panini Comics torna in italia l’apprezzato mangaka Tsutomu Nihei.

Nihei ha esordito nel panorama fumettistico con l’oscuro ed evocativo Blame!, pubblicato qualche tempo fa all’interno della stessa collana (allora neonata).

Caratteristica peculiare e saliente dell’arte di Nihei è quella, dovuta alla sua formazione di architetto, di rendere al meglio evocativi ed oscure ambientazioni fumettistiche, con topografie e skyline da incubo gigeriano [1].

Su questa sua evocatività ha costruito una fama di astro nascente, mentre dal punto di vista dello storytelling, della composizione della tavola, della resa delle scene d’azione e dalla caratterizzazione fisica dei personaggi c’era - a mio avviso - molto da discutere.

biomega #2, copertina Mio principale motivo di critica alla sua opera era l’estrema somiglianza di tutti i personaggi presenti in Blame!, volumetto di sequel, ABARA, mentre in questo primo volumetto noto una evoluzione del tratto e una miglior visione dell’aspetto grafico inerente la facilità di lettura dell’ opera.

Ancora, cosa a tratti sorprendente è stata per me la presenza di una buona dose di dialoghi e “schermate” dei video viste dal protagonista che finalmente riescono a far dipanare la storia in maniera più chiara e “normale”, non claustrofobica.

Si può benissimo pensare, infatti, a Blame! come un film muto, in bianco e nero, dove l’azione dei protagonisti e l’ambientazione sognante erano interrotte ogni 100 pagine da un brevissimo, spesso monosillabico, scambio tra due personaggi.

biomega #3, copertina Dove tutte le premesse e le conseguenze di questo dialogo erano lasciate nel mistero e nell’ immaginazione del lettore.

Infatti mi ci è voluto lo speciale fuori serie dell’autore, ufficialmente non legato al progetto Blame!, per capire un pò di più dove e come si voleva andare a parare.

Ora questo Biomega si preconfigura come un prequel della serie che l’ha portato al successo, e come tale si sta premurando di fornire un background, una ambientazione, alla storia in essere e a quella che noi sappiamo verrà e - almeno per il primo volume pubblicato lo scorso dicembre - le aspettative di qualità e intrattenimento non sono state deluse.

Certamente non è un opera di facile, immediata fruizione ai non appassionati di fantascienza, ne tanto meno a chi si approccia al fumetto in questo momento.

[1] - H.R. Giger

Riferimento per gli acquisti: Store della Panini Comics.

Invincible, #1 cover Nella lista degli acquisti dello scorso dicembre compare un volumetto dedicato al personaggio Invincible a cura delle Edizioni BD.

L’albo in questione è il secondo volume delle storie del personaggio, seguito del precedente che - se non erro - ristampava per i tipi del nuovo editore le prime avventure di Mark Grayson, in arte Invincible.

Mark è il figlio adolescente del famoso super-eroe Omni-Man, un extraterreste stabilitosi sul nostro pianeta che nel volume precedente si è scoperto nascondere più di quanto si potesse immaginare.

Secondo il classico schema “made in Stan Lee” il giovane eroe si trova ad ereditare tutti i poteri del padre, tra cui forza sovraumana e capacità di volo, dovendoli incastrare con la sua vita di normalissimo studente americano … insomma, supereroi con superproblemi.

Ed è proprio in questo passaggio concettuale che risiede la forza, ma anche la principale debolezza, del personaggio.

Col supporto di una coppia di disegnatori valenti, il co-creatore (creatrice ?) Cory Walker prima e Ryan Ottley poi, lo scrittore Robert Kirkman ha creato l’Uomo Ragno della IMAGE Comics (wikipedia) e leggo che la serie è diventata il più grosso bestseller dell’editore dai tempi di Spawn.

Si intuisce dove voglio andare a parare ?

Kirkman, in soldoni, sta facendo quello che Brian M. Bendis sta portando a compimento con la serie Ultimate Spider-Man, e cioè una riscrittura moderna di tutta la mitologia supereroica dell’ Uomo Ragno. Rispettandone i temi narrativi (potere, responsabilità, senso di colpa, adolescenza) in salsa post anno 2000.

Il risultato è senz’altro godibile e se vogliamo mirabile.

Ma per chi, come me, ha ormai qualche anno di letture alle spalle risulta manchevole di qualcosa … di quel sapore speciale che solo alcune opere a fumetti riescono a possedere … per capirsi posso citare quel gusto “oscuro” che l’ Hellboy di Mignola riesce ad avere pur sviluppandosi in storielle da 8 pagine di cui 6 di cazzottoni, non so se mi spiego !

Ti lascio con la quarta di copertina dell’albo:

Omni-man se n’è andato, e prima ancora di riuscire a mettere insieme i cocci della sua famiglia Mark si trova a dover rimpiazzare suo padre nel ruolo di paladino della Terra. Dalle profondità degli oceani alle rosse pianure di Marte, mentre la scuola finisce e nuovi, pericolosi nemici guadagnano il centro delle scena.
Continuano le avventure di Invincible, con 160 nuove pagine di azione, sentimenti e umorismo.

Buona Lettura !

Riferimenti per l’acquisto: qui, € 14.00